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E' la vincitrice della Coppa Csai Velocità nell'anno 2008. E sulla testa del motore la scritta Schnitzer che garantisce la grinta di questa vettura che riesce a tenere a bada le Porsche più arrabbiate.

Dire Schnitzer significa, per un appassionato del marchio Bmw, lasciar correre la sua fantasia in un mondo fatto di vetture da sogno} di potenza allo stato puro e di esaltanti cavalcate vincenb. Da sempre il preparatore tedesco è il punto di riferimento, la stella polare per chi vuol correre con le vetture bavaresi, visto che è legato da un cordone ombelicale con la Casa madre e che spesso, in oltre quarant'anni di carriera, è stato il braccio operativo della Bmw sui campi di gara. Inutile dire, quindi, che anche Giuliano Giuliani ha attinto dal preparatore teutonico per dare vita alla sua creatura più potente, la 2002 Gruppo .S. Perché, negli anni, proprio Schnitzer, e non altri preparatori come Alpina o Eggenberger, è sempre stato considerato la pietra di paragone? «Semplicemente - spiega Giuliani - perché e stoto il primo a lovorare sulle Bmw e perché è sempre stato il migliore, speciolmente per quanto riguarda i motori».
Maggiore Libertà Quindi guando il preparatore modenese ha dedso di elabórare la sua 2002 non ha potuto fare altro che guardare-a quanto fatto da Schnitzer ín passato. Sostanzialmente, il propuisore:e buona parte dei:pezzi sono quelli omologati dall'azienda bavarese anni fa ed ancora oggi molto;~ricercati da coloro che vogliono allestire una Bmw ad alto livello. «Ho scelto di prepararla secondo I regolomenti del Gruppo 5 aggiunge Giuliani - perché qùesto mi permetteva una maggiore liberta di intervento. A partire dal 1977, infavti, l'Allegato J, la "bibbia" regolamentare a cui fanno riferimento i preparatori, prevede l'allestimento delle vetture Gruppo 5, ovvero "di produlzione speciale che hanno per origine vetture omologote nei Gruppi 1-2-3 e 4".
Quaranta chili di troppo Solo il monoblocco deve essere quello originariamente montato sulla vettura di base, tutto il resto è libero. «La vettura - spiega Giuliani - monta un proputsore a quattro cilinciri con uno cilindrata portata a 2.410 cc allungando la corsa dei pistoni perché non si riesce od intervenire più di tanto sull alesoggio». Il risultato è un motore che è in grado di sviluppare 336 CV a 8.300 giri per un peso di circa 840 chilogrammi. Il limite di categoria è fissato in otto quintali ma è praticamente impossibile arrivarci. "Abbiamo ridotto il peso a 841 chili una ventina in meno del 2007 - dice il preparatore - ma al di sotto di questa quota e quosi impossibile ondare".
La Scritta Magica Il cuore della vettura, con cui lo stesso Giuliani ha vinto la Coppa Csai 2008, E' ovviamente il motore che riporta sulla testata la "magica" scritta Schnitzer. E' un quattro valvole per cilindro a cui Giuliani ha sostituito sia bielle che pistoni mentre i tromboncini di aspirazione sono in magnesio. Il collettore di scarico, invece, è realizzato in acciaio. "il cambio è un Bmw a cinque velocità con differenziole outobloccante» aggiunge Giuliani.
Come Allora
La vettura dispone di freni a disco su tutte e quattrc le ruote: i dischi sono da 307 mm sull'anteriore e 280 mm sul posteriore, su entrambi gli assi sono state montate delle pinze AP Racing a quattro pom panti realizzate in maniera identica a quelle di allora della Lockheed. I cerchi sono da 1 S", owero il massimo consentito dai regolamenti. Le sospensioni, interamente montate su Uniball, sono indipendenti con schema McPherson e bracci inferiori Schnitzer regolabili all'anteriore. Ovviamente i rapporti del cambio sono diversi a seconda delle piste: a Monza, ad esempio, si riescono a raggiungere i 262 chilometri orari, a Vallelunga e Misano si arriva ai 240.
Sotto il pianale L'aspetto della Bmw 2002 Schnitzer è decisamente grintoso e non solo per la colorazione giallo, blu e rossa. Spiccano i generosi passaruota destinati ad ospitare pneumatici e cerchi in lega. Eliminati i paraurti, all'anteriore è stato piazzato uno spoiler nella parte inferiore della vettura dove sono alloggiati anche i condotti destinati a raffreddare i freni anteriori. Buona parte del vano posteriore è occupato dal serbatoio del carburante, il cui rifornimento awiene attraverso il bocchettone posto sul lato destro del bagagliaio stesso. Nello stesso vano trovano posto anche le pompe della benzina. Il radiatore dell'olio del differenziale, invece, è stato posizionato sotto il pianale, tra la nuota sinistra ed il differenziale stesso e protetto anteriormente da un lamierino.
Plexiglass dappertutto Ovviamente, come in ogni auto da corsa che si rispetti, l'abitacolo è essenziale, spartano. I vetri, tranne quello anteriore, sono stab sostituiti da pannelli in plexiglas, scorrevoli quelli posizionab nelle portiere. i pannelli delle porb'ere stesse sono stati sosbtuib da alti in lamierato che hanno, owiamente, lo scopo di ridurne il peso. Presente il solo sedile del pilota, I'estintore è stato piazzato sul lato desbro dell'abitacolo, in posizione arretrata. Sul tunnel centrale è posizionato il freno a mano idraulico; al suo fianco, vicino al sedile, si bova il ripartitore di frenata che si utlizza soiamente quando dall'asciutto si passa al bagnato e viceversa
Contagiri inclinato Il cruscotto è minimo: al posto della strumentazione originaria è stato sistemato un contagiri leggermente inclinato a destra con la zona rossa di pericolo che inizia attomo agli 8.600 giri, infatti il regime massimo del motore è di duecento giri più alto. Sulla destra, sempre sotto la palpebra originaria, si trova un altro indicatore luminoso che segnala, in maniera veloce ed intuitiva, lo stato di salute della batteria.
In fila per quattro
Spostandoci un po' più in là troviamo un cronometro e poi altri quattro indicatori. Il primo da sinistra indica la pressione della benzina, il secondo quella dell'olio. Il terzo si riferisce alla temperatura dell'acqua mentre il quarto ha una doppia funzione: normalmente indica la temperatura dell'olio del differenziale mentre agendo su una levetta posta sulla plancia diventa l'indicatore della temperatura dell'olio motore.
A portata di mano I comandi, invece, sono raggruppati nella plancia verticale in alluminio che unisce il cruscotto al tunnel. In alto, da sinistra, il comando della pompa della benzina ed il commutatore per l'indicatore delle tem perature dell'olio del differenziate e dell'olio motore. A seguire la levetta che aziona la seconda pompa della benzina e quella per la pompa del differenziale. Appena sotto ci sono l'indicatore della batteria, che è collegato a quello luminoso presente sul cruscotto, e quello della temperatura dell'olio. Più in basso il comando per azionare il tergicristallo e quello per le luci posteriori, come prevedono i regolamenti. Infine, nell'angolo in basso a destra il puisante per l'accensione della vettura ed a sinistra l'alloggiamento per ia chiave dello staccabatteria. Sulla sommità della plancia trovano posto i fusibili e la spia arancione che segnala un'anomalia nella pressione dell'olio.
Sottosterzante
Ma come si guida la Bmw 2002 Schnitzer? «All'inizio la vettura - spiega Giuliani - aveva molto sottosterzo, mi faceva morire. Siamo intervenuti provando a cambiare tutto il cambiabile ma siamo riusciti a risolvere il problema agendo sulla geometria dello sterzo. Adesso la vettura è guidabilissima. I Porsche 3.0 sul bagnato nei tornantini stretti come quello di Vallelunga, si acquattano, essendo dei tutto dietro, e se ne vanno mentre io devo fare i numeri. In altre situazioni io sono avvantaggiato perché i loro motori non arrivano a trecento cavalli ed il peso della mia è inferiore quindi riesco ad andargli via"

di Cariati e Lorenzet DA GRACE APRILE 2009, 30 pagine sul nostro Team! ORDINALO QUI !