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Il suo quattro cilindri a carburatori preparato dal modenese Giuliani si fa capire molto bene a suon di accelerate. Sono decenni che la 2002 Ti spopola e vince a man bassa nelle gare in circuito ed è proprio con questo esemplare che Club02 con Guido Nicodemi ha gia vinto nel 2008 e 2009 la sua classe 2000cc entro il 1969.

Molto motore, poche lamiere. Il motto con cui Bmw presenta nel 1968 la sua nuova creatura, la 2002Ti, oggi è più attuale che mai. Se questo concetto lo si abbina alla versione da corsa, diventa persino difficile immaginare le prestazioni da "brucia semafori" che questo bolide è in grado di offrire al fortunato pilota che la guida. «Si tratta di una Gruppo 2, cioè di una special che si baso su una berlina - ci racconta il suo preparatore Giuliano Giuliani. Gareggia nel Campionato italiano dello specialíta nel Periodo G1. A guidarlo è Guido Nicodemi cne spesso si altema con Andrea Castronovo e Sandro Gadaleto. Supero di poco i 200 cavalli di potenza massima su uno massa totale di 890 chili, a differenza del modello di serie che arriva od erogame 120 su 940 chili La categorio in cui correva quondo era ancora ritenuta uno vettura modema era penalizzante. Non comentiva grandi elaborazioni».

Nuovo Punto di riferimento Con il lancio della Serie 02, Bmw crea nuovi punti di riferimento anche a livello sportivo. Tutte le successive evoluzioni si riveiano fondamentali per un mercato che, in quel periodo, è in continua crescita. Il codice di questo progetto è E114. Il primo componente di quesca famiglia, la 1600, arriva quarantadue anni fa, nel 1966. Il suo successo commerciale è incoraggiante per il Costruttore bavarese, che decide di evolvere il prodotto. Infatti un paio di anni dopo a Monaco dí Baviera installano il propulsore 4 cilindri monoalbero di 1990 centimetri cubici delia "Neue kiasse" sulla Serie 02. «Questo progetto, sigiato E10, da vita alla 2002 monocarburarore da 100 cavalli. Sei mesi dopo il loncio della versione da 100 cavalli, arriva la 2002 Ti con due corburatori a doppio corpo Solex e cambio a cinque velocita, che però era un optional. Parliamo di una berlina che scatta da 0 a 100 all'ora in 9"1». Modello Scacciacrisi Corne nasce il progetto della Serie 02? Dopo ii successo riscosso dai modelli della "Neue kiasse", ma anche dalla piccola 700, che consentonoza Bmw di prendere una metaforica boccata di ossigeno, a Monaco di Baviera iniziano a sognare un'auto con caratteristiche sportive. La scelta della carrozeria cade su una soluzione in voga solo nella Germania e nel Nord Europa di quegli anni: configurazione tre volumi a due pporte. Ma questo non basta a garantire sportività. Anche Opel, Ford, Audi e Volvo producono berline di questo tipo. Il disegno della carrozzeria e opera del torinese Giovanni Michelotti, che ripropone le forme introdotte dalla "Neue kiasse": due portiere, forme decise e squadrate, ampi spazi interni, frontale aggressivo. I manager di Bmw capiscono che questo progetto ha le potenzialità per assolvere un compito tanto complesso, anzi complicato.
Una meccanica brillante La decisione è presa, ora ci tuole una meccanica brillante. "La lunga tradizione dello Casa tedesca impone: trazione posteriore e motore avanti; sospensioni ruote indipendenti con ovontreno MacPherson e retrotreno o brocci oscillanti impianto frenonte misto con dischi avanti e tamburo dietro, cambio manuale a quattro marce». Siamo nel 1968, nasce la 2002: il suo peso è contenuto in 940 chilogrammi e sotto il cofano scalpitano 100 cavalli. «Passono pochi mesi e arriva l'evoluzione Ti, cioe due carburatori a doppio corpo al posto di uno e 20 cavalli in più a 5500. Il suo problema rnaggiore è l'eccessivo sovrasterzo, perennemente in agguato. Le scodate sono dolci e progressive se non si esagera troppo con il gas. Quindi, per trasformarla in una vera auto do corsa c'è bisogno di tanto lavoro».
Eliminare i pesi in alto La "nostra" 2002 TI, "ha omologato l'autobloccante ZF e i cerchi da 13", È una vettura molto veloce, con un ottimo spunto nell'accelerazione sio da ferma sia in movimento. Adotto le sospensioni indipendenti MacPherson. Soluzioni certamente ottimali ma non sufficienti ad eliminare il suo tallone d'achille, il sovrasterzo. Se la si vuoi far correre, c'e bisogno di riequílibrore ipesi. Mi rendo conto che è necessario ellminare più peso possibile in alto, sostituisco, i vetri con il plexigiass, tolgo tutto l'implanto di riscaldamento, la tappezzeria intema, che non essendo ígnifuga è a rischio incendio, e cambio il serbatoio, Alla fine di questo lavoro la vettura è sottopeso, Bisogna riportorla agli 890 chili previsti
dalla fiche di omologozione. Aggiungo una zavorra. Quando la provo mi rendo conto che sono migliorate le perfomance complessive dell'auto»,
La mia 2002 gira cosi' E poi tocca al motore: «La fiche di omologozione Gruppo 2 è del 1968, L'allegato J in vigore fino al 1969 lascia liberi di intervenire sulla distribuzione e sui pistoni. Tastata, valvole e monoblocco possono essere lavorati senza sostituire le componenti origínali. La frizione deve essere monoclisco. Le molle delle valvole non possono essere due, ma per fortuna ce ne sono alcune che permettono di girare ugualmente fino a 8000 giri. E poi c'e il capitolo rapporti diversi quasi da pista a pista. Vallelunga e Imola hanno un tipo di rapporto, che consente di superare appena i 200km/h. Varano ci costringe ad usare un rapporto da 178-180 all'ora. Monza da 226. Adria e Magione 186, Misano 202-204. Se potessi modificherei gli scarichi, porterei la mia 2002 a 225 cavalll; ma la normativa non me lo consente. E comunque, nellà sua categoria, quasi non ha rivali»

di Cariati e Lorenzet DA GRACE APRILE 2009, 30 pagine sul nostro Team! ORDINALO QUI !