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Fu la prima vettura della serie 02 ad essere prodotta. La sua anima sportiva sedusse decine di piloti e preparatori. Ed ancora oggi regala divertimento a chi ha voglia di scendere in pista con lei.

Diciamoci la verità. Un po' di tenerezza la provoca il pensare che tutto è nato da lei. Già perché la Serie 02 della Bmw è partita a metà Anni '60 proprio da questa tre volumi con un motore di 1.600 cc. La Serie 02, il cui codice interno 8rnw è E114, viene proposta per la prima volta nel 1966 con una tre volumi dotata di un motore di 1.573 cc con 4 cilindri in linea e monoalbero in testa alimentato con un carburatore che sviluppa 85 CV. La vettura viene chiarnata 1600 ma è nota anche corne 1600-2, numero quest'ultimo che indicava la carrozzeria a due porte. L'anno dopo la Casa bavarese presenta una versione più cattiva, si chiama 1600 ti. Il propuisore ora arriva a 105 CV grazie all'adozione di due carburatori a doppio corpo Solex. Un modello che subito attira le attenzioni di piloti e preparatori che non esitano ad impiegarlo nelle competizioni. Una storia durata fino al 1968 quando il modello esce di poroduzione lasciando il testimone alla più potente 1802 e soprattutto alla 2002 Ti che, a sua volta, nel 1971 verra sostituita dalla 2002 Tii.
Mascherina nera La 1600 Ti di serie si distingueva dagli aitri modelli per la mascherina nera e per due "baffi" longitudinali cromati. Cambiava anche il disegno dei copriruota mentre, per quanto riguarda la strumentazione, il contagiri era di serie. Un esempio dell'anima sportiva di questo modello di Bmw e la 1600 tii, che Giuliano Giuliani ha allestito secondo la normativa del Gruppo 2 deil'epoca, fine Anni '60. La "piccolina" in tanti anni di corse ha saputo ritagliarsi un suo - meritato - spazio regalando divertimento e spettacolo a chi ia guida.

Rialesaggio Rispetto alla versione base, dotata di un solo carburatore, la 1600Ti monta due carburatori doppio corpo, e questo permette di aumentare la potenza da 85 a 105 CV a 5700 giri, La cilindrata rimane identica, 1.573 cc. La Gruppo 2 di Giuliani, come permesso dall'Allegato J, e stata rialesata, nello specifico di 0,4 mm, in modo tale che la sua cilindrata sia portata 1.588 cc. Il propulsore, sulla cui testa campeggia la sigia Bmw, prevede due valvole per cilindro Al termine del lavoro di preparazione il motore sviluppa ben 152CV a 7.500 giri, il regime malssimo di rotazione è 8.000 giri. I tromboncini d'aspirazione sono sul lato sinistro
Scarico centrale Esteriormente la vettura non presenta aspettì particolamente vistosi Sono stati eliminati sia anteriormente che posteriormente i paraurtì. Nella parte inferiore del muso sono stati piazzati i bocchettoni che portano aria ai frenì anteriori che sono a disco mentre quelli posteriori sono ancora a tamburo. Invece, posteriomnente, è stato spostato l'alloggialllento dello scarico: l'uscita era piazzata origìnariamente sui lato destro della vellura mentre ora è centrale La piccola bavarese monta cerchi da 13", sono dei Cromodora in Iega leggera, che non necessitano dell'adozione di ampi passaruota e quindi la linea della vettura è quella originaria Il serbatoio è stato piazzato sul lato destro del baule a lato dell'alloggiamento originario della ruota di scorta. Il bocchettone di rifornimento non è più esterno ma posto nella parte superiore del serbatoio stesso.
Come la stradale Gli interventi, all'interno della vettura, non hanno inciso in maniera determinante. Per quanto riguarda i vetri sono stati mantenuti quelli originali, idem per l'interno come prevede anche l'Allegato J secondo cui "le rifiniture dell'abitacolo, pannelli delle portiere, scatola del cruscotto, normalmente previsti nella produzione di serie, non possono essere asportati". Ecco quindi che sembra di entrare all'intemo di una vettura stradale se non fosse per la presenza del solo sedile del pilota.
Stumentazione orig¦¦nale L'aspetto della strumentazione è quello, famiiiare, della vettura di serie con tre indicatori circolari. A sinistra quello che ospita le varie spie, l'indicatore della benzina e quello della temperatura dell'acqua mentre al centro campeggia il contagiri. A destra, invece, è posizionato il tachimetro ed il contachilometri. Oltre al roll bar ed all'estíntore piazzato al posto del passeggero, l'unico cambiamento riguarda il volante che è, ovviamente, di impronta sportiva con tre razze. I pedali di frizione e freno sono stati sostituiti con altri per uso agonistico mentre quello dell'acceleratore, infulcrato sul pianale, è quello originario. Sul tunnel la leva del cambio a cinque velocità.

di Cariati e Lorenzet DA GRACE APRILE 2009, 30 pagine sul nostro Team! ORDINALO QUI !